Torre Vecchia di Marafi

A trenta km da Benevento nella pianura che si estende alle pendici del massiccio del Matese, l’antico feudo baronale ‘Castrum Marafi’ rivive nel caldo e accogliente agriturismo ‘Torre Vecchia di Marafi’.
L’assiduo e appassionato lavoro dei proprietari, condotto nel più scrupoloso rispetto della struttura originaria, oggi permette di soggiornare in una struttura che costituisce raro esempio di recupero e riutilizzo storico-artistico. L’agriturismo ripropone una realtà  storica che, ancora oggi, con il silenzio e la pace che la caratterizzano, offre all’ospite una sensazione di benessere per il corpo e per la mente e risponde all’esigenza moderna di ricercare, per il tempo libero, uno spazio ed un’atmosfera a misura d’uomo.
Nel quadriportico, che ingloba una torre preesistente, si aprono numerosi locali adibiti a servizi di ristoro e sale da pranzo per 100 posti a tavola, oltre all’ampia corte con un pozzo centrale per ricevimenti estivi. Al piano superiore sono disposte 5 confortevoli camere con bagno per complessivi 12 posti letto.

In questa atmosfera suggestiva di tempi ormai remoti, ricchi di storia e tradizione del Sannio e della Campania, potrete dedicarvi a lunghe passeggiate in una natura lussureggiante tra innumerevoli testimonianze storico-archeologiche. Inoltre, approfittando dei cavalli (su prenotazione) e delle mountain bike a disposizione degli ospiti, potrete godere appieno dello spettacolare paesaggio di questo ambiente suggestivo ed indimenticabile.

La storia e le origini

Castrum Marafi, risale a data antichissima, così come riferisce lo storico Meomartini “…probabilmente segnava il confine tra i Sanniti caudini e i Pentri”.

Il nome Marafi di origine longobarda fa presupporre uno scopo difensivo dalle incursioni dei Greci e dei Saraceni che fino al X-XI secolo imperversavano in tutto il territorio. Notizie più certe del gruppo di Corti nell’ager di Faicchio risalgono al 1187 in occasione del patto di unione stretto in occasione della Crociata in terra Santa indetta da Gregorio VIII sotto Guglielmo il Buono. Castrum Marafi risulta ancora esistente nel XVI secolo, indicato come feudo Baronale in un instrumento di convenzione tra il Barone Paolella di Puglianello ed il D’Autellis di Marafi, redatto dal Notar Bettinelli di Napoli il 12 Novembre 1551. Il Candida attesta che alla fine del XVI secolo il feudo fu acquistato dalla Real Camera e rivenduto nel 1579 a Giovanni Monsorio, Maggiordomo di Corte.
Correva l’anno 1612 quando il feudo divenne proprietà di Gabriele Martino, la cui dinastia lo mantenne, insieme al titolo di Duca, fino all’abolizione dei privilegi feudali.
L’antica corte oggi rinasce nell’agriturismo della famiglia De Ciampis, la vasta tenuta comprende resti di antiche abitazioni coloniche e annessa alla Torre la chiesa medievale che fino al 1407 formò Rettoria con il titolo di San Andrea de Cortesano, meta di pellegrini, nobili, prelati e cavalieri. La Chiesa può essere utilizzata per cerimonie ed eventi

Leggi l’approfondimento su WIKIPEDIA

Leggi l’approfondimento dello studioso Prof Luigi Cielo