L’importanza del sito è attestata dalla presenza di una pertinenza della potente abbazia cistercense della Ferrara, esistente nel 1221 con chiesa intitolata al Santo Spirito, priorato in decadenza nel 1476 e successivamente scompar-so (nel 1622-23 c’era la sola chiesa). La consistenza della popolazione può essere intuita dalla presenza dei luoghi di culto (al 1325): San Vito (ancora esistente nel 1600), San Gio-vanni e Sant’Andrea, l’unica esistente ancora oggi. Nel 1744 il feudo era disabitato. La chiesa di Sant’Andrea è, per strut-tura e parati decorativi, di chiara impronta medievale, proba-bilmente da riferirsi al XII secolo. La chiesa, orientata, è in muratura in tufo con blocchi regolari, ed ha una navata unica con campanile a vela nella zona presbiteriale ed abside semicircolare. Il portale ha stipiti in pietra di recupero ed è sovrastato da una doppia ghiera in tufo, aggettante, scolpita a girali fitomorfi; un altro piccolo portale si apre sul fianco sinistro, su stipiti di recupero e con archivolto (lunetta con tracce di affresco) decorato a riquadri geometrici. L’interno, coperto a capriate, reca decorazioni a tempera nel catino absidale (probabilmente risalenti al XVII secolo). Alle spalle della chiesa sono i resti di un vasto edificio, destinato alla lavorazione delle derrate agricole. Di fronte alla chiesa, an-ch’esso piuttosto elevato rispetto al piano della strada, in-cassata nel terreno, è l’edificio che ingloba l’antica torre, pro-babilmente ubicata nello spigolo verso Nord.